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Piccoli passi per grandi conquiste

Sezione Nido

Il bambino in questa fascia di età è profondamente desideroso di scoprire il mondo attraverso l'azione diretta, il corpo e la relazione. In questa fascia d'età, caratterizzata dalla transizione verso la deambulazione, dai primi sviluppi del linguaggio verbale e dalla strutturazione dell'identità personale, l'agire educativo si calibra sulla straordinaria ricettività sensoriale e cognitiva del piccolo.

L'esperienza quotidiana dei bambini dai 12 ai 36 mesi non viene incanalata in attività standardizzate o sequenze predeterminate, ma si sviluppa all'interno di contesti di ricerca aperti. Il gioco, che è la forma primaria con cui il bambino conosce, si trasforma in un'indagine continua sui materiali e sulle loro possibilità di trasformazione. Invece di proporre giocattoli commerciali dall'uso predefinito, offriamo ai bambini di questa fascia d'età elementi naturali e industriali destrutturati: elementi di legno, metalli, stoffe dalle diverse trame, contenitori, acqua e terra. È attraverso l'esplorazione tattile, il riempire e lo svuotare, l'incastrare e il sovrapporre che il bambino formalizza le prime categorie logiche e scientifiche, provando teorie su forme, consistenze, peso e volume.

Un ruolo centrale è svolto dal corpo e dall'autonomia motoria. L'ambiente pedagogico incoraggia il movimento sicuro ma sfidante: i piccoli affrontano dislivelli, specchi disposti a diverse altezze e giochi di trasparenze che permettono loro di percepire i propri confini corporei e di affinare la coordinazione, scoprendosi efficaci nelle proprie azioni.

La pittura con le dita o con strumenti inusuali, l'esplorazione dei suoni e l'uso dei proiettori di luce o lavagne luminose offrono ai bambini modi multipli di esprimere le proprie emozioni e concetti, integrando e sostenendo lo sviluppo del linguaggio verbale che proprio in questi anni si sta consolidando.

In questo percorso, l'educatore assume una posizione di ascolto empatico e osservazione partecipe. Piuttosto che guidare con indicazioni verbali continue, l'adulto "fa spazio", osserva le strategie spontanee dei bambini, ne rilancia le scoperte modificando l'ambiente o introducendo un nuovo elemento materiale, e cura con grande precisione i momenti di routine (il pasto, il sonno, la cura personale) intendendoli non come semplici atti assistenziali, ma come fondamentali occasioni di relazione privilegiata, rispetto dei tempi individuali e costruzione dell'autostima.

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Sezione Infanzia

Il bambino è ormai pienamente padrone del proprio corpo e del linguaggio verbale, guidato da una forte spinta a porsi domande sul funzionamento del mondo, sulle teorie scientifiche e sulle relazioni sociali. Se nei primi anni prevale l'esplorazione prevalentemente corporea e sensoriale, nella scuola dell'infanzia l'esperienza si struttura attorno a costrutti simbolici, concettuali e di cooperazione.

L'azione educativa si sviluppa attraverso una didattica per progetti di ricerca a lungo termine. L'adulto propone contesti di approfondimento in cui i bambini possano mettere alla prova, confutare e riorganizzare le proprie idee insieme ai pari. La dimensione del piccolo gruppo diventa la palestra privilegiata per negoziare punti di vista, argomentare e sviluppare il pensiero critico.

La valorizzazione dei cento linguaggi raggiunge qui un livello di grande complessità espressiva e concettuale. L'Atelier e i linguaggi grafici, pittorici, plastici, digitali e musicali non servono a decorare la sezione, ma sono veri e propri strumenti di indagine. Un bambino di quattro o cinque anni utilizza la scultura in argilla, il disegno dal vero o l'uso di retroproiettori e microscopi per "rappresentare" e comprendere un fenomeno biologico o meccanico. Il linguaggio visivo si intreccia costantemente con la parola e con la prima alfabetizzazione ai codici matematici e simbolici, che nascono sempre dal bisogno reale di misurare, catalogare e comunicare un'esperienza.

L'ambiente della sezione incoraggia un'autonomia complessa e la corresponsabilità. I bambini partecipano attivamente alla gestione della vita quotidiana: preparano le tavole per il pranzo, organizzano gli spazi di lavoro, scelgono in autonomia i materiali negli scaffali aperti e documentano a loro volta il lavoro dei compagni. L'integrazione tra la sezione e l'esterno (i giardini, la città, le uscite nel territorio) si amplifica, trasformando l'ambiente circostante in un laboratorio permanente di cittadinanza e rispetto per la natura.

L'adulto ascolta con attenzione i dialoghi tra i bambini, registra le loro intuizioni e documenta minuziosamente i passaggi di pensiero. Attraverso questa documentazione continua — esposta alle pareti a forma di narrazione visiva — i bambini di 3-6 anni acquisiscono consapevolezza del proprio processo di apprendimento, imparando non solo "cosa" stanno scoprendo, ma "come" stanno imparando a pensare insieme.

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Il Nido di Mimma

Nido e Scuola dell'Infanzia Paritaria

 via Giacinto Gigante n. 92

80136 - Napoli

tel. 081.18101796/3273125587

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